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IL NOSTRO STATUTO

 

Articolo 1 - Denominazione e sede

E' costituita in Nogaredo fraz. Sasso (TN), Via Erta dei Friuli n 9/A, un’associazione sportiva, ai sensi degli articoli 36 e seguenti codice civile denominata “LAGARIA RUGBY Rovereto Associazione Sportiva Dilettantistica”.
La sede sociale potrà essere trasferita, con semplice delibera del Consiglio Direttivo, il quale dovrà comunicare ai soci l’avvenuto trasferimento.
L’associazione potrà svolgere la propria attività in luoghi diversi dalla sede sociale qualora ciò sia ritenuto necessario ai fini dello scopo associativo, anche presso terze entità, ed avrà scopi oltre che sportivo anche ricreativi e culturali.

Articolo 2 - Scopo

L'associazione è apolitica ed areligiosa e non ha scopo di lucro.
Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
E’ concessa la corresponsione di rimborsi spese documentate ai fini dell’attività sociale e sportiva.
Essa, conseguito il riconoscimento ai fini sportivi da parte del CONI o di enti riconosciuti da questo delegati, promuove lo sport come strumento di maturazione personale e di impegno sociale basato sul ripudio di ogni forma di razzismo, violenza, intolleranza; l’associazione ha per oggetto la formazione e la preparazione di squadre giovanili e senior, l’esercizio e l’organizzazione di attività sportive dilettantistiche, compresa l’attività didattica, nonché la promozione e l’organizzazione di gare, tornei ed ogni altra attività sportiva.

In particolare si prevede lo sviluppo e la diffusione di attività sportive connesse alla disciplina del rugby, intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci e degli atleti, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica della citata disciplina. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’associazione potrà tra l’altro svolgere attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della disciplina sportiva promossa.

L’associazione si propone di:

a) Organizzare attività sportiva promuovendo e sviluppando l’attività dilettantistica del gioco del rugby;
b) gestire impianti, propri o di terzi, adibiti a palestre campi e strutture sportive di vario genere;
c) organizzare squadre sportive per la partecipazione a campionati, gare, concorsi, e manifestazioni attinenti all’attività sportiva del rugby;
d) promuovere e realizzare attività didattiche di avviamento, aggiornamento e perfezionamento a tutti i livelli, dell’attività sportiva.

Per tutte le attività promosse dall’associazione, potrà venir chiesto ai soci un corrispettivo specifico oltre alla quota associativa annuale, previa delibera del Consiglio Direttivo.

L’associazione potrà inoltre, su specifica delibera del Consiglio Direttivo:

1) attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con Enti Pubblici e privati per la gestione di impianti sportivi o parte dei medesimi ed annesse aree di verde pubblico o attrezzato, collaborare per lo svolgimento di manifestazioni e iniziative sportive;
2) allestire e gestire bar e punti di ristoro, collegati ai propri impianti o in occasione di manifestazioni sportive o ricreative, riservando la somministrazione ai propri soci;
3) organizzare attività ricreative e culturali a favore dei soci;
4) esercitare, in via meramente strumentale ed a sostegno delle attività istituzionali, attività di natura commerciale unicamente per autofinanziamento, con l’osservanza delle normative amministrative e tributarie del caso.

L'associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati dall'elettività e gratuità delle cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli associati e dall'obbligatorietà del bilancio; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti. L’associazione inoltre non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non previa unanime delibera del Consiglio Direttivo.

L'associazione accetta incondizionatamente le norme e le direttive del CONI e della Federazione d’appartenenza e s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti della federazione stessa dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.
Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti federali nella parte relativa all'organizzazione o alla gestione delle società affiliate.
L'associazione s’impegna a garantire lo svolgimento delle assemblee dei propri atleti tesserati al fine di nominare il loro rappresentante con diritto di voto nelle assemblee federali.

Articolo 3 - Durata

La durata dell'associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell'assemblea straordinaria degli associati.

Articolo 4 - Domanda di ammissione

Possono far parte dell'associazione, in qualità di soci, le persone fisiche senza discriminazione alcuna per razza, lingua, religione o credo politico che partecipano alle attività sociali sia ricreative che sportive svolte dall’associazione e che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva, le Società e gli Enti che ne condividano gli scopi e che si impegnino a realizzarli.
Ai fini sportivi, per irreprensibile condotta deve intendersi a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine civile e sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’associazione, della Federazione Italiana Rugby e dei suoi organi. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
Tutti coloro i quali intendono far parte dell'associazione ad esclusione dei soci onorari dovranno redigere una domanda su apposito modulo.
La validità della qualità di socio è efficacemente conseguita all'atto di presentazione della domanda di ammissione potrà essere sospesa da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’Assemblea generale.

I soci sono suddivisi in:

a. Soci fondatori;
b. Soci onorari;
c. Soci ordinari;
d. Soci sostenitori.

I soci onorari sono individuati dal Consiglio Direttivo in base a particolari meriti in campo sociale, sportivo e civile.
In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall'esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

Articolo 5 - Diritti dei soci

Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell'elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età fino a quel momento il diritto è esercitato dall’esercente la potestà parentale.
Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione.
La qualifica di socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell'apposito regolamento.

Articolo 6 - Decadenza dei soci

I soci cessano di appartenere all'associazione nei seguenti casi:

  1. dimissione volontaria;
  2. morosità protrattasi per oltre dodici mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;
  3. radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell'associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.
  4. scioglimento dell’associazione ai sensi dell’art. 28 del presente statuto.

Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c), assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall'assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea.
L'associato radiato non può essere più ammesso.

Articolo 7 – Sanzioni e ricorsi riguardanti i Soci

Al socio che viola quanto previsto dallo Statuto e dai Regolamenti, possono, da parte del Consiglio Direttivo essere inflitte le seguenti sanzioni:

1) richiamo scritto (trasgressione di lieve entità ai comportamenti di correttezza e nei rapporti interni all’Associazione con gli altri associati);
2) sospensione dalle attività fino ad un massimo di 30 giorni (recidiva nelle trasgressioni per le quali sia stato comminato il richiamo scritto)
3) radiazione dall’Associazione (per comportamenti che non consentono la prosecuzione del rapporto associativo, e che hanno o avrebbero potuto arrecare danno materiale o morale all’Associazione). La radiazione può essere comminata anche in assenza di richiami scritti, qualora il socio si renda responsabile di comportamento che abbia o avrebbe potuto arrecare danno a se stesso o a terzi.

E’ in ogni caso prevista la radiazione per gli atleti che facciano uso di sostanze chimiche o farmaceutiche non ammesse e previste dalla tabella approvata dal Comitato Olimpico Internazionale.

Articolo 8 – Fondo Comune, Entrate, Patrimonio

Il Fondo Comune è indivisibile ed è costituito dalle entrate e da eventuali avanzi di gestione. Costituiscono inoltre fondo comune tutti i beni acquistati con gli introiti di cui sopra.
E’ fatto esplicito divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siamo imposte dalla legge.
E’ unicamente consentito il rimborso delle spese documentate e sostenute per lo svolgimento dell’attività sportiva e sociale fino ad un tetto massimo fissato dal Consiglio Direttivo con apposita delibera.
In caso di scioglimento dell’associazione, è fatto preciso obbligo di devolvere il patrimonio residuo a favore di altra associazione che persegua finalità sportive o di beneficenza, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

1) dalle quote associative annuali;
2) dal ricavato di raccolte pubbliche di fondi effettuate occasionalmente;
3) da eventuali quote aggiuntive dovute dai soci per fruizione di prestazioni accessorie rese dall’associazione, quali l’organizzazione di corsi di insegnamento o avviamento alla disciplina sportiva;
4) da eventuali erogazioni, donazioni, lasciti, ecc.;
5) da eventuali contributi pubblici o privati;

Articolo 9 - Organi

Gli organi sociali sono:

  1. l'assemblea generale dei soci;
  2. il presidente;
  3. il consiglio direttivo.

Articolo 10 – Funzionamento dell’assemblea

L'assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dall’unanimità dei componenti il Consiglio Direttivo.
L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
Le assemblee sono presiedute dal presidente del Consiglio Direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, dal vicepresidente.
L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nella assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.
L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio.
Il presidente dell’assemblea dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo a garantirne la massima diffusione

Articolo 11 - Diritti di partecipazione

Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell'associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni.
Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

Articolo 12 – Assemblea ordinaria

La convocazione dell'assemblea ordinaria avverrà minimo quindici giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
L'assemblea deve essere indetta a cura del consiglio direttivo e convocata dal presidente, almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l'approvazione del bilancio consuntivo e per l'esame del bilancio preventivo.
Spetta all'assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonchè in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell'associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame.

Articolo 13 - Validità assembleare

L'assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.
L'assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l'assemblea ordinaria che l'assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i ¾ degli associati.

Articolo 14 - Assemblea straordinaria

L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno 15 giorni prima dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale se presenti almeno i due terzi dei soci aventi diritto di voto; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’associazione, scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.

Articolo 15 - Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero stabilito dall’assemblea di 5 o 7 membri eletti, compreso il presidente, dall'assemblea stessa.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.
Il Consiglio Direttivo nel proprio ambito nomina il vicepresidente il segretario con funzioni di tesoriere e l’eventuale direttore sportivo.
Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito.
Il Consiglio Direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili con mandato illimitato.
Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del presidente.
Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non ricoprano la medesima carica sociali in altre società ed associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della FIR medesima, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte del Coni o di una qualsiasi delle federazioni sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza di almeno i due terzi dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti in caso di parità il voto del presidente è determinante.
Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice. Non è valida la votazione per delega.
In caso venissero a mancare uno o più consiglieri, riducendo il numero degli stessi a meno della metà il Presidente nomina i nuovi consiglieri; nella prima adunanza assembleare successiva, l’Assemblea dovrà provvedere alla ratifica della nomina oppure alla nomina dei nuovi componenti il consiglio direttivo.

Articolo 16 - Dimissioni

Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell'esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del Consiglio, il presidente provvederà alla integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non eletto.
Nel caso di dimissioni o impedimento del presidente del consiglio direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal vice-presidente fino alla nomina del nuovo presidente che dovrà aver luogo alla prima assemblea utile da convocare entri i tre mesi successivi.
Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’assemblea straordinaria per la nomina del nuovo consiglio direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal consiglio direttivo decaduto.

Articolo 17 - Convocazione Direttivo

Il consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri.

Articolo 18 - Compiti del Consiglio Direttivo

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all'assemblea;
c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all'anno e convocare l'assemblea straordinaria;
d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all'attività sociale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea degli associati;
e) adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;
f) attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci.
g) curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
h) provvedere al tesseramento presso la Federazione Italiana Rugby di tutti i giocatori
i) stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
l) stabilire, in base alle esigenze associative, il canone associativo annuo;
m) emanare regolamenti.

Articolo 19 - Il Presidente

Il Presidente è eletto tra tutti i consiglieri a maggioranza assoluta degli aventi diritto, dirige l’associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali, ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.
Convoca e dirige le riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei soci.
Rappresenta l’associazione nelle assemblee ordinarie e straordinarie della F.I.R. o delega un membro del consiglio direttivo.

Articolo 20 - Il Vicepresidente

Il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Articolo 21 - Il Segretario

Il segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l'amministrazione dell'associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del consiglio direttivo controfirmati dal presidente.

Articolo 22 – Il Direttore Sportivo

Al Direttore Sportivo, nominato dal Consiglio Direttivo, è affidata l’organizzazione dell’attività sportiva agonistica dell’associazione, la sua nomina ha una durata di tre anni e può essere rinnovata.
E’ facoltà del consiglio direttivo revocare in qualsiasi momento detta nomina qualora, a maggioranza dello stesso, su indicazione del presidente, non sussistano più i presupposti per la continuità del mandato.
Su proposta di quest’ultimo, il Consiglio Direttivo provvederà a valutare la nomina di uno o più allenatori e collaboratori, per la fattiva preparazione atletica e sportiva dei giocatori.
Al Direttore Sportivo compete il coordinamento, la direzione degli allenatori e dei giocatori.
Compete al Consiglio Direttivo indiscutibilmente ogni decisione in merito ad iscrizione a tornei, campionati e ogni altra manifestazione sportiva, sentito il parere del Direttore Sportivo e degli allenatori incaricati.
In mancanza del direttore sportivo ogni decisione sull’ attività agonistica è presa dal Consiglio Direttivo.

Articolo - 23 Il rendiconto

Il Consiglio Direttivo redige il bilancio dell’associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’associazione.
Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico - finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso.
Il termine di presentazione del bilancio consuntivo annuale da parte degli organi esecutivi è fissato entro il 15 aprile dell’anno successivo a quello cui si riferisce ed il termine di approvazione è fissato entro il 30 aprile. Qualora particolari motivi lo richiedessero, tale termine può essere prorogato ma non oltre il sesto mese successivo alla chiusura dell’esercizio.

Articolo 24 - Anno sociale

L'anno sociale e l'esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno (o diverso periodo liberamente scelto dall’associazione).

Articolo 25 - Patrimonio

I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal consiglio direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’associazione.

Articolo 26 - Sezioni

L’assemblea, nella sessione ordinaria, potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

Articolo 27 - Clausola Compromissoria

Tutte le controversie insorgenti tra l'associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all'esclusiva competenza di un collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dalla Federazione Italiana Rugby.

Articolo 28 - Scioglimento

Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 degli associati aventi diritto di voto, con l'approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell'assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell'associazione deve essere presentata da almeno 3/4 dei soci con diritto di voto, con l'esclusione delle deleghe.
L'assemblea, all'atto di scioglimento dell'associazione, delibererà, sentita l'autorità preposta, in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'associazione.
La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità sportive o di beneficenza.

Articolo 29 - Norma di rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello statuto e dei regolamenti della Federazione Italiana Rugby a cui l’associazione è affiliata ed in subordine le norme del codice civile.